Eurosuicidio. Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci
Fazi, 2025 – quarta edizione
«L’assai documentata analisi di Guzzi contribuisce a scalfire il tabù che da più di
trent’anni blocca il dibattito sull’Unione Europea».
Lucio Caracciolo
«Un libro prezioso che aiuta a chiarire molti equivoci sull’euro e sul futuro dell’Italia
in Europa. Consigliato».
Marco Travaglio
«La stagnazione economica dell’Italia coincide con la ricerca dell’unificazione
monetaria dell’UE, culminata con l’introduzione dell’euro. Questo libro affascinante
sostiene con forza che si è trattato di un rapporto di causa ed effetto. Guzzi riapre un
dibattito che va oltre l’Italia e che l’Europa deve ancora affrontare».
Dani Rodrik
«Come afferma giustamente Guzzi, l’Italia, in quanto Repubblica democratica
fondata sul lavoro, non ha altra scelta se non quella di liberarsi dal suo mortale
intreccio con il capitalismo neoliberale in declino».
Wolfgang Streeck
«Questo libro mi costringe a guardare con disincanto alle mie responsabilità di
europeista convinto e di eurolatra sognatore. Ricominciare da capo? Io, da
ottantaquattrenne inguaribilmente ottimista, lo vorrei».
Franco Cardini
“L’Europa non è in crisi: è la crisi”. Così potrebbe riassumersi la tesi di questo libro.
Eurosuicidio è una diagnosi lucida e impietosa del fallimento strutturale dell’Unione
Europea per come è stata concepita e realizzata. Gabriele Guzzi, economista e
filosofo tra i più brillanti della nuova generazione, mostra con chiarezza come
l’attuale marginalità economica e geopolitica dell’Italia – e sempre più dell’intero
Continente – non sia un esito accidentale, ma la conseguenza logica delle scelte
fondative di questa integrazione europea. L’Unione Europea non è stata la salvezza
promessa: è diventata il principale artefice del nostro declino, privando l’Italia di
strumenti indispensabili non solo per sostenere la propria economia, condannandola a
decenni di stagnazione, ma anche per assicurare l’efficace funzionamento del proprio
sistema democratico. Le idee che guidano l’attuale costruzione europea – a partire
proprio dalla moneta unica – rappresentano così le cause più profonde del suicidio
che il continente sta oggi mettendo in atto in tutti i principali ambiti politici,
industriali e geopolitici, dalla guerra in Ucraina alla guerra commerciale con gli Stati
Uniti. Con una scrittura brillante e uno sguardo insieme economico, politico e
culturale, il libro affronta senza infingimenti la grande mistificazione del discorso
europeista: l’idea che l’UE sia stata un fattore di pace, progresso e modernizzazione.
Al contrario, l’autore ne ricostruisce la natura ideologica e dogmatica, fino a proporre
una vera e propria teologia politica dell’euro, come surrogato spirituale di una classe
dirigente priva di visione. Ma Eurosuicidio non si ferma alla diagnosi e lancia una
sfida politica e culturale, avanzando una proposta concreta e visionaria su come
superare l’attuale costruzione europea. Perché solo se sapremo riconoscere gli errori
del passato, disfacendo con coraggio ciò che non funziona, sarà possibile immaginare
un domani migliore per l’Italia e una nuova cooperazione tra Stati, fondata su
giustizia, democrazia e pace.”