Home » TV
L’attività principale di Gabriele Guzzi è l’elaborazione di un nuovo sistema economico e di un nuovo sapere sull’economia.
La crisi terminale del nostro tempo — disuguaglianze crescenti, perdita della sovranità democratica, alienazione diffusa — impone un ripensamento radicale della politica, della società e della cultura.
Questa nuova economia, per Guzzi, deve sorgere lavorando su tre ambiti contemporaneamente.
Il primo attiene più da vicino alla politica economica. Si tratta di fondare un nuovo sistema economico oltre il neoliberismo e il finanzcapitalismo che ridia dignità alla persona umana, ai beni comuni, alla partecipazione, alla giustizia, alla bellezza e alla cultura. Ciò comporta la rifondazione di tutti gli organi internazionali che, in questi ultimi cinque decenni, si sono fatti agenti di una torsione oligarchica delle democrazie occidentali. La prima di queste istituzioni da superare è certamente l’Unione Europea. Le principali conclusioni di questo lavoro sono presenti nel libro “Eurosuicidio. Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci (Fazi, 2025)”, dove oltre alla pars destruens sono presenti indicazioni concrete per una pars construens, sia in ambito politico che culturale.
Il secondo ambito riguarda la dimensione filosofica. Questo sapere economico si fonda infatti su una specifica filosofia, e quindi su una ontologia, un’antropologia e una teologia. Nonostante si presenti dietro le vesti di un sapere meramente tecnico e neutrale, questa scienza economica richiede tantissimi presupposti indiscussi ma fondativi: che cosa è la realtà? Che cosa è l’uomo? Qual è il principio? Quale il senso? A partire dalla tesi di dottorato, e dal lavoro di ricerca su Claudio Napoleoni, Guzzi cerca di disvelare questi presupposti filosofici impliciti come primo passo per inaugurare una nuova epoca economica, non più fondata sull’alienazione, sulla scarsità e sulla volontà di potenza, ma sulla fioritura comunitaria e autentica della persona umana. Nel futuro, questi ragionamenti prenderanno le forme di un libro di natura filosofico-economica.
Il terzo ambito è di natura spirituale. Se questa economia si fonda su una specifica antropologia, infatti, il lavoro su noi stessi, sull’anima umana, sulle ferite, diventa un compito politico. Dobbiamo rifondare questa economia a partire da una nuova immaginazione spirituale, da nuove visioni poetiche, e da nuove esperienze di trasformazione. Il lavoro interiore e il lavoro politico non sono perciò polarità opposte, ma dimensioni complementari per l’emersione di qualcosa di nuovo, che recuperi il meglio del corso rivoluzionario moderno ma che vada anche oltre. Guzzi porta avanti questo terzo ambito nella sua attività poetica e all’interno del Movimento l’Indispensabile.
Solo unendo pensiero economico, filosofia e trasformazione spirituale possiamo dar vita a una nuova politica e a nuove relazioni.
Qui sotto, potete trovare alcuni video che sintetizzano ognuno di questi tre ambiti: